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Una giovanile sempre più organizzata

Dopo il primo punto di cui vi ho parlato sabato, ecco il secondo. Berlinguer dice “se i giovani si organizzano“. Come mai la prima cosa da fare è organizzarsi? Come possiamo essere una giovanile adeguatamente meglio organizzata? Ho provato a rispondere così:

L’organizzazione è necessaria per dare alle persone la possibilità di partecipare secondo le proprie
disponibilità, e alle idee un terreno fertile nel quale germogliare. Senza organizzazione, tutto rischia di essere un fuoco di paglia. Nel nostro caso, organizzazione vuol dire struttura di Partito.

La struttura che abbiamo oggi ha forte bisogno di una manutenzione. Ripensiamo il nostro stare insieme. La giovanile deve essere all’avanguardia nella capacità di rivedere e adattare al nostro tempo la struttura organizzativa, in tre dimensioni: territoriale, tematica e virtuale.

In concreto:

  1. Va potenziata la dimensione territoriale. Proseguendo il lavoro fatto fin qui, dobbiamo riuscire a portare a termine la costituzione di nuovi Circoli, senza poi abbandonarli a loro stessi o alla balcanizzazione correntizia. Inoltre, valuteremo la possibilità di attivare momenti di incontro e confronto con l’attivo degli iscritti provinciali. L’assemblea provinciale è uno strumento utile a garantire la pluralità nelle decisioni più importanti, ma le iscritte e gli iscritti della provincia devono tutti sentirsi ugualmente parte di una comunità politica;
  2. La dimensione tematica non può essere sottovalutata. Attiviamo dei Circoli tematici a cui possano aderire liberamente gli iscritti e gli elettori. Cominciamo con due aree di lavoro: clima e ambiente, scuola e università. Queste saranno, almeno in un primo momento, le uniche due deleghe tematiche della segreteria. I delegati avranno il ruolo specifico di attivare questi Circoli tematici, fare da facilitatori e di organizzare almeno un incontro mensile in presenza, durante il quale fare il punto sul lavoro e sulle iniziative programmate e svolte. Nel resto del tempo, il Circolo tematico si impegna a produrre – attraverso il confronto in via telematica – almeno un contenuto a settimana. Che si tratti di una recensione, di un consiglio di lettura, un post o una proposta di iniziativa;
  3. Dobbiamo fare i conti anche con la dimensione virtuale. Come gestire la comunicazione della federazione? Servono canali social provinciali? Come possiamo utilizzare la rete non solo per pubblicizzare all’esterno, ma anche per creare legami fra di noi e agevolare l’organizzazione? Apriamo un confronto su questo. Chi avrà la delega alla comunicazione dovrà progettare questo percorso da qui ai primi mesi dell’anno;
  4. Con i Circoli tematici, inizierà un lavoro di responsabilizzazione dei membri della segreteria. La
    segreteria deve riunirsi una volta al mese e restare sempre in contatto. Chi – vedendosi affidata una delega tematica – per tre mesi non organizzerà un incontro senza giustificazioni, verrà sostituito. Anche periodi di inattività prolungata da parte del responsabile comunicazione o del responsabile organizzazione comporteranno l’affidamento della carica ad un’altra persona. Le deleghe devono procedere spedite, senza intoppi, in piena autonomia e responsabilità. Ciascuno deve fare la sua parte.

Cosa ne pensate? Fatemi sapere. Appuntamento a domani!

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